A Sassari, il 14 agosto, la sera precedente la festa della Madonna dell’Assunta, si tiene la Discesa dei Candelieri (La Faradda), la processione religiosa più importante e più sentita dalla popolazione e l’evento più prestigioso in Sardegna (patrimonio dell’Unesco dal 2013). Secondo la tradizione, la festa deriva da un voto fatto alla Madonna dell’Assunta, che avrebbe salvato la città dalla peste del 1652. La discesa è una processione danzante in cui vengono trasportati a spalla, dai rappresentanti dei gremi, i Candelieri (che sono dei ceri simbolici, in forma di grandi colonne di legno). La processione, tra due ali di folla, parte da piazza Castello, si arriva a Piazza Azuni e si prosegue lungo il Corso Vittorio Emanuele II fino a Porta Sant’Antonio e attraverso il Corso Vico fino ad arrivare alla chiesa di Santa Maria di Betlem.

Qui di seguito le schede degli 11 Gremi dei Candelieri, tratte dal sito istituzionale del Comune di Sassari.

Macellai

Già negli statuti sassaresi del 1294/1316 si parlava "dessos taverrargios", i macellai appunto. Ma per la costituzione vera e propria del Gremio dei Macellai bisognerà aspettare gli ultimi decenni dell'800. Il Gremio è devoto a San Maurizio mentre la cappella ha sede nella Chiesa della Santissima Trinità. La Bandiera è di colore Bordeaux, bordata da una gallona dorata. Il Candeliere è di colore crema e oro. Nella parte frontale è raffigurato il Santo patrono San Maurizio. Nella parte posteriore la croce trilobata. Nel capitello è rappresentato il co-patrono San Bartolomeo insieme ad altri Martiri e la Madonna del Rimedio. Nella cassa inferiore si apprezzano i ferri del mestiere. Il Candeliere dei Macellai sfila per la prima volta nel 2016, occupando la prima posizione nell'ordine di discesa.

Fabbri

Il Gremio dei Fabbri è devoto a S. Eligio. Lo stendardo grande è di colore cremisi con l’effige del Santo Patrono. Il candeliere è di colore rosso come il fuoco che i fabbri usano per forgiare il ferro che lavorano. I simboli del mestiere sono l’incudine, il martello e il compasso raffigurati nel capitello e nella parte posteriore del fusto. Nella parte anteriore della colonna è dipinto S. Eligio attorniato da fregi di colore oro. Nelle quattro facce della base è raffigurata la torre emblema della città di Sassari con due grifoni rampanti.

Piccapietre

Nel 1955 ottennero il permesso di partecipare alla discesa avendo importanti requisiti suffragati da documentazione storica. In precedenza i Piccapietre con i Falegnami e i Muratori sfilavano nella "Confraria di N.S. degli Angeli". Nel Gremio erano riuniti i maestri scalpellini, i minatori, i cavatori, gli intagliatori di pietre etc. Patrona del Gremio dei Piccatori è la Madonna della Salute; compatrona S. Anna. La bandiera è di damasco celeste con al centro il ritratto della Madonna della Salute. I gremianti indossano il frac con gilet nero, papillon, camicia bianca, guanti neri e sciabola al fianco. E’ la Corporazione con il Candeliere più giovane, costruito nel 1955 dal falegname Antonio Cubeddu. È il primo a sfilare ma anche l’ultimo ad entrare nella chiesa di S. Maria. Il Candeliere è bianco-avorio; sul davanti vi è l’immagine della patrona del Gremio, mentre sul retro sono raffigurati il piccone, lo scalpello ed il martello.

Viandanti

Il Gremio prende parte alla manifestazione del 1941. Ereditano il candeliere dei Carradori (gremio estinto) per una evidente affinità nella tipologia della maestranza. Erano gli antichi carrettieri, i trasportatori di un tempo. La loro cappella ha sede nella chiesa di Sant’Agostino, dove il Gremio festeggia la patrona, la Madonna del Buon Cammino. La bandiera è di colore rosso amaranto e ha riprodotta al centro l’immagine della Madonna. Il costume è di quattro fogge differenti, secondo la posizione gerarchica dei gremianti (novizio, eletto, Obriere di Candeliere, Obriere Maggiore). Quest’ultimo indossa la “ripiglia” e “lu rusciu” (la gorgiera), elemento tipico dell’abbigliamento dei nobili spagnoli nei secc. XVI e XVII. Il suo costume è completato da spada e spadino, con elsa in argento. Tutti portano guanti bianchi e “lu sumbreru” , un copricapo in uso nel clero del Sei-Settecento. Sfila per secondo ed è penultimo ad entrare in chiesa. Sul Candeliere è raffigurata la Madonna del Buon Cammino ed un putto che sostiene un drappeggio. La colorazione prevalente del fusto è rosso-marrone scuro.

Contadini

Si costituirono in Gremio nel 1803, in seguito alla separazione dai Massai e partecipano alla discesa dal 1937. In precedenza sfilavano con i Massai nella "Confraria del Pobble". Erano piccoli proprietari, lavoratori della terra, prestatori d’opera per i grandi latifondisti. Hanno la propria cappella nella chiesa di S. Maria dedicata a San Giovanni Battista della Nebbia, loro patrono. La bandiera è di colore rosso, bordata da una gallona dorata, con al centro il dipinto del patrono. Il costume del Gremio è in stile spagnolo di fine ‘600, caratterizzato da una mantellina di pizzo bianco, su una casacca di broccato nero con una passamaneria argentata, pantaloni al ginocchio, calze nere e guanti bianchi. Completa il tutto la sciabola. Occupa la terza posizione ed è il settimo ad entrar a Santa Maria. Sul fusto è raffigurata l’immagine di San Giovanni Battista che battezza Gesù e gli attrezzi del mestiere. Sulla cima spuntano le spighe di grano, con frutta e uva che pende dal fusto.

Falegnami

Formarono il loro Gremio nel 1805. Presero parte per la prima volta alla sfilata nel 1921, anno in cui i F.lli Clemente costruirono il Candeliere che ancor oggi partecipa alla sfilata. Ottennero il permesso di partecipare alla discesa avendo importanti requisiti suffragati da documentazione storica. In precedenza i Falegnami sfilavano con i Piccapietre e i Muratori nella "Confraria di N.S. degli Angeli". La loro cappella è presso la chiesa di Santa Maria, dedicata a San Giuseppe loro patrono. La bandiera è di damasco azzurro: sui diversi lati sono raffigurati il Santo Patrono e la Sacra Famiglia. Sia sul puntale dello stendardo che di quello della bandiera piccola vi è una statuetta raffigurante San Giuseppe con il bambino Gesù ed in mano un giglio. I Falegnami indossano il frac nero, pantaloni neri, camicia bianca, papillon e guanti neri, mentre il corpetto è di colore azzurro; sul fianco una spada. Occupa la quarta posizione ed è il sesto a entrare in chiesa. Il Candeliere ha alla base lo stemma di Sassari per differenziarsi dagli altri. Sulla parte anteriore sono raffigurati un martello, una sega, una squadra e una tenaglia. Dentro un riquadro del capitello è raffigurata l’immagine di S. Giuseppe.

Ortolani

Una delle corporazioni più antiche, con la cappella presso la chiesa di S. Maria dove festeggiano la patrona, la Madonna di Valverde. La bandiera è di colore verde, al centro la stessa Madonna col bambino. Il costume varia a seconda della carica. L’Obriere di Candeliere indossa un corpetto in raso con bottoni in filigrana d’argento. L’Obriere Maggiore indossa una piccola mozzetta in pizzo bianco, guanti neri, spada e spadino. Sfila al quinto posto. Gli Ortolani possiedono due Candelieri: uno è della seconda metà XVI secolo (il più antico dei nove), conservato nella cappella del Gremio; restaurato negli anni ottanta, si realizzò una copia che dal 1988 viene portata in processione.

Calzolai

Hanno sempre preso parte alla "Faradda" (come riportato dall'ordine di accesso alla chiesa del 1531). La bandiera di colore rosso cupo reca sul lato destro l'immagine della Santa Patrona, e sul sinistro quello del protomartire Turritano San Gavino. I calzolai indossano frac nero con camicia bianca, papillon e guanti neri; il colore del corpetto richiama quello della bandiera del Gremio; al fianco portano la sciabola. Il Candeliere del gremio dei calzolai fu costruito nel 1924.E' tra i più caratteristici perché intorno alla colonna centrale quattro colonnine uniscono i vertici del basamento al capitello ottagonale, che nei riquadri maggiori riporta le immagini di S. Lucia, dei Santi Crispino e Crispiano e della Madonna. Il fusto centrale è avvolto da un panneggio in rilievo di colore azzurro. Sulla parte anteriore sono dipinti, sopra una decorazione floreale in rilevo, i martiri Gavino, Proto e Gianuario, ed in quella posteriore sono scolpiti a rilievo gli attrezzi del mestiere più utilizzati: il martello, la cesoia per il cuoio e la tenaglia.

Sarti

Dal 1597 ottennero dai frati di S. Maria di Betlem la cappella dedicata alla Madonna di Montserrat. Lo stendardo è di damasco giallo oro, recante l’effigie della Madonna di Montserrat. Il puntale in argento della bandiera raffigura una colomba. Il costume è il frac nero con camicia bianca, guanti e papillon neri e spada. Il gilet è in broccato giallo oro. Si alterna nella discesa con il Candeliere dei Muratori, sfilando negli anni dispari all’ottavo posto, negli anni pari al settimo. Il Candeliere è in stile baroccheggiante con un motivo a spirale nella colonna superiore. Sulla cima è posto un braciere a ricordo della fiamma degli antichi ceri votivi, alla base del quale sono scolpite le teste di quattro montoni. Nella parte bassa della colonna quattro medaglioni riportano le effigi della Madonna col Bambino, di S. Omobono, Padre Zirano e S. Gavino.

Muratori

Il gremio dei Muratori partecipa da sempre alla “Discesa” infatti è tra le maestranze titolari delle antiche confrarie che in origine sciolsero il voto alla vergine Assunta il 14 agosto. I Muratori erano in origine titolari della Confraria di N.S. degli Angeli e partecipavano alla discesa "aggregati" ad altre corporazioni ( ne facevano parte anche i Falegnami e i Piccapietre). Il Gremio ha sede presso Santa Maria di Betlem la sua cappella dedicata alla Madonna degli Angeli. Lo stendardo celeste riporta sul lato destro la patrona e sul sinistro Maria Maddalena. Il costume è il frac nero con camicia bianca, guanti, papillon neri e sciabola. Il gremio dei Muratori si alterna di anno in anno con i Santi nell’ordine della processione. Sul fusto del Candeliere sono raffigurati tre angioletti su un piedistallo che tengono tra le mani i simboli del mestiere. Sul capitello sono scolpiti dei putti.

Massai

I Massai sono rimasti i titolari delle antiche confrarie che in origine sciolsero il voto alla vergine Assunta il 14 agosto. I Massai in particolare sono titolari della Confraria del Poble (ne facevano parte anche i Contadini i quali si sono separati nel 1803 e in seguito nel 1937 hanno avuto il consenso a partecipare alla Faradda autonomamente). I Massai erano i grossi proprietari terrieri dediti alla coltivazione dei cereali. Dal 1531 ebbero il privilegio di poter entrare per primi in Chiesa. La cappella ha sede nella chiesa di S. Pietro di Silki, dove si trova la loro patrona, la Vergine delle Grazie. L’investitura del nuovo Obriere avviene in occasione della discesa dei Candelieri, davanti al Sindaco. Lo stendardo è in damasco di colore bianco. Sul lato destro è raffigurata la Madonna delle Grazie, sul sinistro i Protomartiri Turritani. Il costume è il frac nero con camicia bianca, guanti, gilet e papillon neri. L’Obriere Maggiore indossa guanti e papillon bianchi. La spada è diversa per ciascuno dei gremianti. Il Candeliere è l’ultimo a sfilare e il primo ad entrare a S. Maria. E’ il più antico e prestigioso dei nove Gremi di Candeliere, anteriore al 1743. Sulla parte anteriore della colonna è raffigurata la Vergine delle Grazie. In uno dei riquadri del capitello vi è la vergine con in braccio il Bambino. Il Candeliere è contraddistinto da spighe e fiori d’oleandro.