XIV-XVIII secolo

Dominio spagnolo

 

Qual fu Sassari, qual fu la Sardegna sotto il regime della Spagna? Ce lo hanno rivelato i diversi fatti qua e là da noi esposti. La condizione dell’Isola nostra sotto gli Spagnuoli ben fu descritta da Giovanni Pillito nell’Introduzione alle sue Memorie tratte dal Regio Archivio di Stato. Sono poche pennellate, ma ritraggono con efficacia lo stato dei Sardi sotto il dominio di quei buoni Signori.
« Nei sardi (scrive il Pillito nel 1874) non mancava di tralucere un qualche spirito di iniziativa….; ma i tentativi di cose utili dovevano bel bello abortire e venir meno per le triste sorti del paese stremato da pagamenti, vessato da soldatesche e da pirati, e in fine decimato da morbi pestilenziali che fecero scomparire dalla Sardegna quasi intiere popolazioni. Quale iniziativa, quale attività in un popolo flagellato a sangue da mille elementi cooperanti alla sua distruzione? – Un solo torto la storia dimostra che egli abbia avuto – quello di non destarsi, com’è legittimo dritto degli oppressi, sino a domare gli oppressori. Ma a questo si opponevano i difetti del sistema e degli uomini. Un’aristocrazia la quale, anziché aver l’alta dignità dei Baroni inglesi che strapparono a Guglielmo la Magna Carta, si rassegnava talora a subire le umiliazioni del Viceré, e non poteva in generale vantare l’appoggio dei propri vassalli che non la stimavano, comechè ne fossero vessati e non protetti; – un Clero di alti dignitari, non Sardo in gran parte; oppressori essi stessi, e interessati a mantenere l’isola alla Corona di Spagna, comechè fosse questo uno dei paesi più assistido de medios da sopperire alle esigenze della guerre in generi, danari ed uomini; – e finalmente una Borghesia appena nascente nelle città, appoggiata od a professionisti i quali avevano studiato fuori dell’isola, attingendo dottrine e vizi nella città e Stato dominante, od a mercanti i quali nei bisogni dell’erario e nella pessima finanza miravano ad arricchirsi… Ecco che cosa era il paese!…. »