Sassari comune con Pisa

1267. Il Conte Ugolino a Sassari

 

Il famoso Conte Ugolino della Gherardesca, per speciale mandato del Comune di Pisa, accompagnato da Tuscio Ruffo e da altri suoi fidi e consorti, invade con valida mano di gente d’armi il Giudicato, e spintosi sino a Sassari ne infesta gli abitanti e vi cagiona gravissimi danni. Saputosi ciò dal papa Clemente IV, cercò modo d’indurre la Repubblica di Pisa a richiamare immediatamente da Torres e da Sassari il Conte Ugolino e i suoi aderenti e fautori. I Pisani però e il detto Conte, che erano Ghibellini ed avevano interesse a dominare e far traffichi in Sardegna, continuarono per parecchi anni ad occupare Sassari ed una parte del Regno Turritano.
Quando il detto Ugolino si presentò coll’esercito a Sassari, è probabile (nota il Tola) che con una carta di clientela questa città si avvassallasse alla Repubblica di Pisa; motivo per cui, quando con Zanche cadde il Regno di Logudoro, Sassari non si trovò indipendente.
Anche secondo l’Angius, è questo l’anno in cui Sassari potè sottrarsi all’autorità di Zanche, e stipulati dei patti coi Pisani, si resse a libero Comune sotto la protezione di Pisa. Più tardi però lo stesso Angius modifica la sua opinione, dietro la comparsa della lapide illustrata dal Lamarmora, dalla quale risulta che prima del 1213 Sassari era libero Comune sotto ai Pisani. Chi lo sa? Anche i preti avranno favorito la Repubblica di Sassari. Scrisse il Martini, che semi di grandi discordie era a quei tempi l’influenza dei Chierici pisani nella chiesa sarda, risvegliando nel popolo sardo la guerra e la discordia, onde assoggettarlo intieramente alla pisana dominazione.