Origini della città

Sàssoli

 

Nel condaghe del monastero di San Pietro di Sirki, sotto l’anno 1118 era menzione di Tatari (col qual nome anche oggidì viene chiamata la nostra città dagli abitanti del Logudoro) come pure era nominato il Castrum Sassaris (Castello di Sassari).
Anche Enzo, secondo marito di Adelasia di Torres, prima di morire, nel 1272, fece testamento, lasciando ai nipoti, fra gli altri suoi beni, tutti i dritti a lui spettanti tanto nel Regno di Sardegna, quanto nel Castello di Sassari. A questo proposito qualche storico vorrebbe, che il nome di Sassari lo avesse il solo castello, (posizione importantissima della Provincia Turritana) e il nome di Tatari fosse dato alla terra circostante.
Si vorrebbe pure (forse sull’opinione del Vitale) che Sassarim, oppure Sassaros (come la chiama Sigonio) abbia avuto origine dai Sàssoli, popoli Tiburtini o Tibulazr, la cui città era presso Santa Vittoria nella campagna osilese; e questa opinione, per vero, sarebbe avvalorata dal nome di una regione verso Osilo che anche oggi è chiamata Nostra Senora de Sàssalu.
Però, per castrum Sassaris si deve pure intendere città fortificata; e in questo caso la credenza calza benissimo col fatto, che Sassari fin dal secolo XII aveva delle fortificazioni. In quanto alla divisione di città in due parti distinte coi diversi nomi di Tàtari e di Sassari è una novità molto magra per lo storico che l’ha messa in campo!