Origini della città

Proemio

 

L’origine della città di Sassari si perde nella notte dei tempi. Dico notte per modo di dire, ma forse dovrei scrivere giorno dei tempi, perocché la sua origine non va più in là dell’undecimo secolo dell’Era Cristiana.
Se io dovessi esternare il mio parere in proposito, non esiterei un istante ad affermare, che la data della fondazione di un paese, nonché il nome de’ suoi primi abitatori, appartengono quasi sempre alla favola, o, se meglio vi piace, alla patriarcale credulità, o spiritosa invenzione, dei nostri antichi padri. I quali, per mezzo d’ipotesi e di misteriose relazioni di fatti mitologici, finiscono il più delle volte per creare un castello così meraviglioso, da degradarne quelli fabbricati dalla fantasia dell’Ariosto.
Ogni buon patriota cerca sempre di frugare nel buio dei tempi, colla speranza di rinvenirvi la pietra fondamentale del proprio paese; e ciò per un certo qual orgoglio – perocché un paese acquista maggiore o minore importanza dinanzi al mondo storico e civile, a seconda del maggiore o minor numero d’anni vissuti; ben inteso con movimento ascendente, cioè a dire colla prerogativa del vino, non con quella della donna; – questa è più pregiata quando è giovane – quello, quando é vecchio.
E passi per il quando si nasce; in quanto poi al come, la cosa è ben diversa. Lascio ai sapienti archeologi le dotte investigazioni; a me pare che, quasi tutte le città, cominciando da Roma e terminando nelle più umili borgate, più o meno, nascono allo stesso modo. – Si comincia ordinariamente da un pastore che improvvisa una misera capanna per ripararsi dalla pioggia o dai cocenti raggi del sole; – poi da una villanella che fa società col pastore e lo rende padre; – più tardi da un fuggiasco, o da un cacciatore che chiede ospitalità per la notte, e s’ innamora della figlia del pastore. Naturalmente da figlia nasce figlio; il luogo é ameno, l’acqua è eccellente, e vi si prolunga la dimora. La famiglia cresce, e le capanne intanto diventano due, poi tre, poi quattro. Le pietre sostituiscono le frasche; si moltiplicano i fabbricati, il gruppo di casette diventa villaggio; il primo pastore diventa proprietario e poi sindaco; le casette sono innalzate all’onore di un primo piano, ed il villaggio diventa città – città, che, dopo quattro o cinque secoli, si dirà al certo fabbricata da Ercole o da Saturno, e magari da un’oca o da una lupa.
Ogni paese, però, deve avere la sua nobile origine; e se non l’avesse, bisogna inventarla. – E Sassari pure, fra le nebbie del suo passato, ebbe le sue storielle.