Autorità della Repubblica Sassarese

Majores de chita

Il Tola crede che il chita possa essere abbreviazione di cinta, come pure potrebbe significare settimana. L’uno e l’altro vocabolo torna al caso.
Questi Maggiori di cinta (o di settimana) dovevano essere otto (due per quartiere) e venivano chiamati dagli Anziani; il loro ufficio durava quanto quello di questi ultimi: due soli mesi. Non potevano essere richiamati in servizio che dopo un anno. Erano incaricati di sorvegliare le mura della città, e giuravano di comandare le guardie con buona fede, senza frode, senza odio, né amore, né guadagno. La loro età non poteva essere minore di 30 anni. Essi dovevano comandare le guardie delle mura; alle quali incombeva di visitare ogni giorno all’alba (prima de entrare sole) le torri e le muraglie.
Questi Maggiori non potevano comandare in servizio un cittadino più di una volta al mese, salvo che il Comune non facesse oste, over cavalcata; nel qual caso le guardie si comandavano ad arbitrio del Podestà o del Comune.
Tramontato il sole, i Maggiori dovevano verificare se le guardie erano tutte a posto, o no. Se la guardia mancava, dovevano surrogarla subito con un’altra, che si pagava a spese del mancante. – E ciò vorrebbe dire, che i cittadini sassaresi qualche volta se la svignavano per accudire alle proprie faccende!