Alfonso IV il conquistatore (dal 1327 al 1336)

Sassari Aragonese

 

• L’infante Don Alfonso

L’infante Don Alfonso con costanza ammirabile, durò tre anni di battaglie, di assedi e di gloriose fazioni marittime; nel 1326 trionfò finalmente dei Pisani e dei Genovesi, e si rese padrone delle piazze più importanti della Sardegna.

• 1329. Bernardo di Boyxados

Bernardo di Boyxados è nominato, con diploma del re Alfonso, Riformatore di Sardegna, coll’incarico d’indurre a concordia i Doria e loro aderenti che mantenevano l’Isola, e Sassari specialmente, in continue guerre.

• 1330. Un secondo tentativo di ribellione si rinnova nella città di Sassari; ma non ha luogo per opera di Ugone di Arborea.

• 1331. Il Castello

Il re Alfonso, nel Gennaio, assegna la metà del prodotto dei bandi e delle machizie spettanti alle Curie del Vicario e del Bailo di Sassari per terminare il Castello di questa città (cominciato nel 1327), e vuole che quest’opera sia recata a termine per la difesa e decoro della città di Sassari e suoi abitanti. Così il Pillito.
Che tenerezza da volpe! – Si chiamava decoro, ciò che non era che un’umiliazione per i Sassaresi. La premura del Re non aveva che uno scopo: – quello di tenere in freno i Sassaresi, nel caso che ritentassero un’altra rivolta contro gli Aragonesi. Il Castello di Sassari ci rammenta dunque una bruttissima pagina – e da questo lato è stato anzi un bene che lo abbiamo atterrato, cancellando l’ultima traccia di un tristo ricordo!
Sassari, però, aveva messo giudizio; comprese che era inutile ribellarsi alla forza, e questa volta si mantenne, o meglio fìnse di mantenersi fedele ai dominatori aragonesi. Ai Doria però doleva troppo la perdita di Sassari, la città prediletta dei Genovesi (come dice Manno); epperò rivolsero i loro assalti a questa città; e da questo tempo appunto cominciano le invasioni.
In quest’anno (16 Agosto) il Re giurò sovra i sacrosanti Evangeli di tenere e far tenere dai suoi successori sempre immuni da ogni qualunque diritto i cittadini di Sassari, cioè pedagio, pedatico, usaticho, duana, passaggio, gabella ecc, et omni alia imposicione.
Si ordina agli argentari (9 Ottobre) di bollare li oggetti d’oro e d’argento presso li uffìzi di bollo istituiti in Cagliari, Sassari, Alghero, ed in uno dei luoghi del Giudice d’Arborea.

• 1332. Prima invasione dei Genovesi

I Doria ed altri della loro famiglia che dominavano in Alghero, fatti forti da gran seguito di sardi, amici e fautori loro, si dispongono ad assalire Sassari per impadronirsene colla forza; ma non potè loro riuscire per la prontezza ed energia del viceré Raimondo Cordona. La città si difende valorosamente respingendo gli aggressori; e questa volta, in premio della sua fedeltà, ottiene dal re Alfonso un nuovo diploma col quale le accorda gli stessi privilegi della città di Barcellona.

• 1336. Cattedrale

Colla data del 10 Ottobre si redige l’Atto di concordia tra il Pievano della Chiesa Maggiore di S. Nicolò ed i Parroci urbani di Sassari; nel quale Atto sono stabiliti i confini delle rispettive parrocchie, le possidenze, i dritti onorifici, ed utili delle medesime, nonché le relazioni d’ordine e di giurisdizione tra la chiesa matrice e le chiese filiali e succursali, in conformità dell’Atto del 1278 che si conferma.