Cananei

Enon possiamo essere anche puri Cananei? – Il Padre Bresciani nel 1845 scriveva: «I Sardi mostrano di riscontrarsi coi Fenici, imperocché gli abitatori delle grandi città praticano le adunanze alle porte della città; e a Sassari più che a Cagliari. Le brigate alle porte vi rendono il costume cananeo. A Porta Rosello, a Porta d’Utzeri e a Porta di Sant’Antonio io vedeva quel radunamento d’uomini per trattare dei loro negozi, come si legge nella Sacra Scrittura!».
Il buon Bresciani ci vorrebbe quasi far credere che i nostri zappatori siano cananei! – Ci mancherebbe anche questa!
Dopo il suesposto, non vi par dunque che dei Fenici e dei Romani ne abbiamo avuto anche noi? – Mi si potrebbe, è vero, affacciare la ragione, che forse questi popoli sono tutti morti senza prole, e che noi non possiamo aspirare all’onore della loro paternità; ed è per questa sola considerazione che noi dobbiamo accettare la versione moderna di essere figli di Torres.
Ora, riepilogando: essendo figli dell’antica Torres, abbiamo noi nelle vene un po’ di sangue romano? – Io credo poco alla virtù del sangue, perocché, se i Sardi si dovessero studiare per virtù dei lombi, nessuna nazione al mondo potrebbe vantare mescolanze più assortite di umori.
Fenici, Galli, Greci, Cartaginesi, Vandali, Pisani, Genovesi, Spagnoli e, chi lo sa? anche Tartari, ognuno avrà recato la sua stilla di sangue all’Isola; perocché l’uomo, a qualunque razza appartenga, è nato per amare, e non sempre la donna fa gli analisi del sangue prima di concedere un sorriso ed un bacio al suo amante!