La memoria non è ciò che ricordiamo, ma ciò che ci ricorda.
La memoria è un presente che non finisce mai di passare. 
(Octavio Paz)

Sassari, in latino Sassaris, in spagnuolo Sasser in francese Sassari, ed in sardo Tatari, è una città nel regno di Sardegna la principale del capo Superiore dell’Isola posta verso il Nordovest, tra li 26 gradi, e 15 minuti di longitudine, e 39 gradi, e 20 minuti di latitudine settentrionale, sotto il pianeta Luna, ed il segno Tauro. La sua altezza di polo ultimamente conosciuta fu trovata di gradi 39 e 20 minuti.
E’ situato l’abitato di questa città in una grande, ed amena pianura attorniata di vaghe collinette, che senza pregiudicare alla salubrità del clima, rendono dilettevole la sua veduta. E’ lontana dal mare 12 miglia, tante passandone fra queste città, e Porto Torre, tra il ponente, e il settentrione dell’Isola. Il suo clima è sano al pari di qualunque dell’Italia, come lo provano tutti li forestieri, che vi capitano, e fissano ivi il lor soggiorno. L’esser la sua campagna libera delle paludi, che si trovano in altre contrade del regno, l’acque di cui corrompendosi nella state fanno l’aria di quei Paesi malsana a chi non è accostumato a respirarla, rende Sassari immune d’ogni sospetto. In fatti il clima di questa è un misto direi fra l’aria gressa, e sottile, ed oltre modo elastica, ventilata, comoda perciò alla digestione, e al respiro, e circolazione del sangue, ed a tutte le altre funzioni del corpo umano, e precisamente dell’Egemoniche, rendendo l’ingegno dei cittadini sommamente acuto, ed atto alle scienze, e producendo complessioni robuste, come si osserva nella bella gioventù, che fiorisce in ambi i sessi. Non sono pochi coloro, che arrivano a passare il secolo, anzi a seconda degli esatti calcoli fatti dal regio professore Francesco Cetti, i morti dagli 80 ai 100 corrispondono al 5 per cento, proporzione invidiabile dimostrante la città di Sassari per uno de’ paesi più desiderabili a chi ama di vivere lungamente.
Non meno che sano è ancora temperato questo clima, poiché ogni stagione fa il suo corso d’una maniera dolce, e soave, onde viene, che la campagna è quasi sempre coperta di verde.



(Tratto dal libro Della città di Sassari notizie compendiose sacre e profane di Giuseppe Cossu 1739-1811, editore Reale Stamperia Cagliari, anno di pubblicazione 1783).